Ansia, Panico, Anxiety Sensitivity

4 dicembre, 2009
Categoria: Disturbo di Panico 

L’ansia è un’emozione i cui ingredienti cognitivi corrispondono al timore per una potenziale minaccia ed ha la funzione preparatoria per il panico. In tal senso corrisponde ad un’attivazione anticipatoria che implica processi cognitivi, emotivi, e fisiologici, questi ultimi tipici del sistema nervoso autonomo. A livello subcorticale coinvolge l’amigdala centrale e la sostanza grigia ventrale, che mediano il freezing. Essa può avere caratteristiche funzionali e disfunzionali; se disfunzionali l’ intensità, la durata, la frequenza sono eccessive e si attiva per stimoli incongruenti.
A differenza dell’ansia il panico è uno stato emotivo indirizzato alla gestione di un evento temuto ‘in atto’, e manifesta reazioni differenti dall’ansia sia quantitativamente che qualitativamente. Esse corrispondo agli ingredienti cognitivi della paura di perdere il controllo, di impazzire, di morire, al fenomeno della derealizzazione ecc., e sono legate ad un senso soggettivo di estrema paura o di morte imminente, un intenso arousal autonomico e alla tendenza comportamentale di fuga o di lotta. Le espressioni fisiologiche sono infatti la tachicardia, i tremori, l’iperventilazione, sensazione di svenimento, vampate di calore ecc. A livello subcorticale coinvolge la sostanza grigia dorsolaterale e i collicoli superiori che mediano dei comportamenti difensivi più attivi quali appunto i comportamenti di fuga e di lotta.
L’Anxiety Sensitivity (AS) è invece un costrutto che si riferisce alla ‘paura delle sensazioni legate all’arousal neurovegetativo’. Esso deriva dalle credenze sulle conseguenze negative delle sensazioni di arousal autonomico come le palpitazioni, la parestesia, sudorazione, la dispnea o la sensazione di soffocamento, la sensazione di asfissia, il dolore o fastidio al petto, i tremori, le difficoltà di concentrazione, la confusione mentale, la derealizzazione. Queste sensazioni, che si verificano durante l’attivazione ansiosa, possono essere presenti anche in caso di malattie fisiche, di ingestione di caffeina, ecc. In particolare le persone con una bassa Anxiety Sensitivity ritengono che le sensazioni legate all’attivazione siano fastidiose, ma non pericolose, mentre quelle con un’alta Anxiety Sensivity manifestano credenze catastrofiche riguardo le sensazioni legate all’arousal ansioso. Tali soggetti inoltre sono convinti che le sensazioni legate all’ansia possano essere molto pericolose e produrre conseguenze connesse alla morte o a malattie fisiche, alla perdita di controllo mentale e alla pazzia, all’umiliazione e all’ostracismo sociale. Pertanto un’alta Anxiety Sensitivity sembra essere collegata ad una maggiore probabilità di esperire attacchi di panico.

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