Autismo, affettività, sessualità

4 giugno, 2010
Categoria: Attaccamento, Autismo, Disturbi in età evolutiva 

Le persone con autismo possiedono la capacità di creare e sviluppare legami affettivi in modo meno tipico rispetto alla media. Quando si parla di autismo “a basso funzionamento” il modo in cui tali legami affettivi vengono espressi ai familiari prima e non familiari poi, varia da soggetto a soggetto, incespicando nello stabilire veri e propri vincoli affettivi. E’ una probabile conseguenza della portata cognitiva del disturbo intesa come attenzione condivisa e empatia, capacità di regolazione emotiva, teoria della mente, tutti processi che possono lasciare il posto a stereotipie, emozioni intense incontrollabili, ipersensibilità percettiva, ostacoli dell’espressione affettiva e sessuale della persona autistica.
Si rendono così necessari interventi psicoeducativi sull’affettività e sulla sessualità a partire dall’infanzia; ciononostante “permane una difficoltà ad affrontare questi temi in ambito scolastico ed abilitativo” (Caretto, 2005).
Le conseguenze si riversano direttamente sul soggetto che può in qualche modo essere infantilizzato rispetto alle autonomie mancanti, oppure tollerato, legittimato o ignorato nell’espressione di comportamenti disinibiti e invasivi di affettività, o di masturbazione compulsiva, fintanto non ne risulti un quadro di comportamenti problematici sia per i familiari che per i professionisti che si prendono cura di lui.
E’ importante dunque che si intervenga sottolineando la legittimità della sessualità che può esprimersi in modo socialmente accettabile (Caretto, 2008); in tal senso occorre che si provveda all’educazione delle persone responsabili dell’insegnamento di comportamenti sessualmente appropriati che verranno condivisi da tutti i membri dell’equipe. Sarà utile inoltre evidenziare il quando, il dove e il chi dell’espressione o della negazione di tali comportamenti, insistendo in parallelo sullo sviluppo di competenze sociali e comunicative.
Per quanto riguarda le persone con autismo ad “alto funzionamento” o con “sindrome di Asperger” l’educazione alla sessualità va programmata e resa esplicita, insistendo molto sull’interazione sociale e sulle fasi dello sviluppo affettivo, emotivo e sessuale intesi come comportamenti portatori di significati progressivamente diretti verso l’altro.
L’educazione affettiva e sessuale delle persone con autismo favorisce inoltre il riconoscimento di situazioni di bullismo o di abuso sessuale, l’evitamento o l’interruzione del loro reiterarsi.
Esistono a tal proposito testi di educazione affettiva e sessuale per i caregiver e le persone con autismo che Isabelle Hénault mi consiglia di farvi conoscere come il suo libro “Sindrome di Asperger e sessualità”, Traduzione italiana LEM LIBRARIA, e ‘Making Sense of Sex’ di Sarah Attwood, non ancora tradotto in italiano, ma anche “La sessualità possibile: adolescenti e adulti con autismo” di Aliata P.

E' interessante? Informa i tuoi amici con..