"Dovrai fare meglio se vorrai essere utile" (cit. i miei)

“La vita è imprevedibile e dura. Occorre perciò essere controllati, giusti e corretti con gli altri, evitando di commettere errori” : è la visione pervasiva del mondo di chi soffre di un disturbo ossessivo compulsivo di personalità (Len Sperry, 2006, “CBT of DSM-IV Personality Disorder”).
La visione di sè è: “Se qualcosa va storto ne sono responsabile”; inoltre vede se stesso come affidabile, competente, giusto.
Secondo il DSM-IV TR (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders -Copyright Fourth Edition—Text Revision, 2000, American Psychiatric Association) questo disturbo si caratterizza per un quadro pervasivo di preoccupazione per l’ordine, il perfezionismo ed il controllo sia mentale che interpersonale, a spese di flessibilità, apertura ed efficienza. Tali aspetti emergono principalmente a partire dalla prima età adulta e si presentano in una varietà di contesti, che sono almeno quattro (o più) dei seguenti:
(1) è preoccupato per i dettagli, le regole, le liste, l’ordine, l’organizzazione,
gli orari nella misura che il punto principale dell’attività è perduto;
(2) mostra un perfezionismo che interferisce con il completamento compito (per esempio, è in grado di completare un progetto perché il suo proprio standard troppo rigidi non sono soddisfatte);
(3) è eccessivamente dedicato al lavoro e la produttività, escludendo le attività di svago
e le amicizie;
(4) è coscienzioso, scrupoloso e inflessibile su questioni o di moralità, etica, o non valori;
(5) non è in grado di disfarsi usurate o oggetti senza valore, anche quando non hanno valore affettivo;
(6) è riluttante a delegare compiti o lavorare con gli altri a meno che non impone all’altro il proprio modo di fare le cose;
(7) adotta uno stile avaro di spesa verso sé e gli altri, il denaro è visto come qualcosa che deve essere accumulato per future catastrofi;
(8) mostra rigidità e testardaggine.

Le situazioni che rendono vulnerabili e scatenano la sintomatologia delle persone con DOCP (Disturbo Ossessivo Compulsivo di Personalità) riguardano solitamente lo stress del contatto con ruoli di autorità, situazioni confusionarie e destrutturate, relazioni intime con l’altro (Othmer & Othmer, 2002).

Lo stile cognitivo è riflessivo, ruminativo, doverizzante, privo di fantasia, basato su regole rigide (“schematico”), risulta assertivo nelle situazioni di sfida, e trova piacere nell’obbedienza.
Lo stile affettivo è evitante, costrittivo e solitario, con emotività inibita e scarsa empatia.

L’immagine sottostante rappresenta le dimensioni disfunzionali presenti nel DOCP (fonte Len Sperry, 2006, CBT of DSM-IV Personality Disorderd, pag.198).

Gli obiettivi della terapia potrebbero focalizzarsi sul potenziamento emotivo (“pensa meno e senti di più”), sulla modificazione del perfezionismo (riducendolo), e sull’uso più frequente di spontaneità e giocosità in più contesti (ibidem, pag.201).

Riferimenti bibliografici

*Reprinted with permission from the Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders.
Copyright Fourth Edition—Text Revision, 2000, American Psychiatric Association.
*Cognitive Behavior Therapy of DSM-IV-TR Personality Disorders: Highly Effective Interventions for the Most Common Personality Disorders, Second Edition. Len Sperry (2006), Routledge; 2 edition.

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