Avrei dovuto perdonarlo? LA TERAPIA DEL PERDONO

17 dicembre, 2010
Categoria: Psicopatologia 

Il perdono può anche non avere una connotazione religiosa.
Il perdono in psicologia:

  1. Non è riconciliazione: chi ha subito un torto (offeso) può sviluppare pensieri di compassione e sentimenti benevoli, perchè non occorre la riconciliazione. In altre parole il perdono a differenza della riconciliazione è un processo unilaterale;
  2. Non è dimenticare: si può ricordare l’offesa senza esserne sopraffatto, senza lasciarsi andare in ruminazioni, riconoscendo il dolore, la sofferenza e darsi la possibilità di dare senso a qualcosa di positivo.
  3. Non dipende dalla volontà dell’offensore di pentirsi: egli può continuare ad offendere, non riconoscere l’offesa o negarla deliberatamente.
  4. E’ un processo di cambiamento: l’offeso diventa meno negativamente o più positivamente disposto verso chi gli ha fatto del male. Tali cambiamenti emotivi, cognitivi e comportamentali inducono un atteggiamento meno vendicativo, evitante e più benevolo verso l’offensore.
  5. E’ sempre possibile.

La terapia del perdono corrisponde all’elaborazione di un’esperienza nella quale siamo stati feriti ed ha l’obiettivo finale di perdonare l’aggressore e perciò di migliorare il benessere dell’offeso. Ciò avviene attraverso l’espressione della rabbia, la rappresentazione empatica dell’offeso, il prendere in considerazione la possibilità di perdonare, e l’approfondimento dei sentimenti del perdonare.

Ma allora cos’è il perdono?
Secondo Enright e Worthington il perdono implica:

  • Il ricordo di episodi in cui avremmo avuto bisogno di essere perdonati per un offesa e non abbiamo ricevuto perdono.
  • Il riconoscimento della propria fallibilità.
  • La necessità di assumere una prospettiva “umile”.

Riferimenti bibliografici
Enright, R. & Coyle, C. (1998). Researching the process model of forgiveness with psychological interventions. In E. Worthington (Ed.) Dimensions of forgiveness: Psychological research and theological perspectives (pp. 139-161). Philadelphia, PA: Templeton Foundation Press.

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