Genitori, Insegnanti e bambini ADHD: 5 regole d’oro

2 settembre, 2011
Categoria: ADHD, Disturbi in età evolutiva, Impulsività 

Secondo le linee guida SINPIA (Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza -vedi http://www.sinpia.eu/lineeguida/index/get/last) sull’intervento cognitivo comportamentale per l’ADHD, in cui ottengono ampio spazio le considerazioni sul PARENT TRAINING, sono cinque le regole di base da applicare nel relazionarsi con un bambino con ADHD:

  1. “Riferire regole chiare, concise e numerose.” Utilizzare anche dei promemoria in cui elencarle per ricordarle al bambino. Fare attenzione ad esprimere le regole in positivo (es. “puoi pensare di…”) evitando le negazioni (es. “non devi…”);
  2. “Le istruzioni dovrebbero rimanere concise.” I compiti più lunghi vanno suddivisi in step successivi.
  3. “Le conseguenze del comportamento [intese come interventi degli adulti] dovrebbero aver luogo il prima possibile a comportamento avvenuto”.
  4. “Le strategie positive dovrebbero avvenire sempre prima di utilizzare quelle negative”. E’ importante utilizzare il rinforzo negativo ancor meglio delle punizioni.
  5. “Per aiutare i bambini ad ascoltare un adulto e ad imparare ad apprezzare le relazioni tra il loro comportamento e le risposte di coloro che li circondano, le conseguenze verbali, sia positive (lode) che negative (rimprovero) dovrebbero iniziare con il nome del bambino ed includere i riferimenti del comportamento in questione.”  E’ importante circostanziare il rinforzo e evitare la confusione tra valore prestazionale e valore personale, sottolineando la capacità acquisita (es. Bene Andrea, sai metter bene in ordine – e non.. – I bravi bambini  mettono in ordine)

Ai genitori si consiglia la lettura di “Il bambino con iperattività e disattenzione”, Marzocchi (2003). Il Mulino

Agli insegnanti si consiglia la lettura di “L’alunno iperattivo in classe”, Di Pietro et al. (2001). Erickson

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