Pretese e perchè. Quando desiderare qualcosa diventa un diritto.

Pretendere= 1) tendere, volere per forza con ostinazione o anche autoritariamente, con arroganza 2) chiedere più del dovuto o del giusto; esigere una cosa che non spetta (Garzanti linguistica)
Si arriva a pretendere quando i limiti posti dall’educazione dei genitori sono risultati insufficienti, essi hanno esercitato scarso controllo e disciplina nell’educazione o eccessiva indulgenza.
Ma non è solo così. In alcuni casi l’eccessiva indulgenza è tale che i genitori occupandosi di tutto (scelte, acquisti, decisioni difficili..) al posto del figlio lo rendono dipendente ed è il figlio ad esigere una cura eccessiva da loro.
In molti casi invece pretendere è un modo per compensare “in eccesso” quei bisogni primari frustrati dalle cure parentali e collegati al senso d’inadeguatezza, alla scarsa affettività e al senso di esclusione che nel corso della vita, a partire dall’infanzia, hanno impedito la costruzione di una soddisfacente base affettiva, amabilità, sicurezza e protezione.
Perciò possiamo pretendere ciò che desideriamo senza alcun senso di colpa perchè ne sentiamo il diritto un pò come se dovessero essere gli altri a sopportare le conseguenze negative e passarla noi liscia o manipolare la situazione. Questa modalità è tipica della persona viziata (persona abituata da un’educazione troppo indulgente ad ottenere ciò che vuole, ibidem) cioè non ci si aspetta di dover sopportare le normali conseguenze delle proprie azioni perchè ci si considera speciale o al di sopra della legge e si vuole sempre comandare.
Un altro modo di pretendere è quello della persona dipendente che sente “il diritto” di dipendere perchè bisognosa, sprovveduta e debole, si aspetta che siano gli altri a prendersi cura di sè, che sia un suo diritto, che le persone glielo devono.
Se invece abbiamo avuto sempre delle difficoltà a controllare il nostro comportamento e i nostri sentimenti il problema è nel controllo degli impulsi cioè nell’agire sulla base dei desideri e delle emozioni trascurando le conseguenze, manifestandoci impazienti, furiosi e irritabili senza tenere conto dell’effetto che tutto ciò ha sugli altri.

Riferimenti bibliografici
Reinventa la tua vita, cap. 16. Young e Klosko, Cortina Ed.

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