Diagnosi neuropsicologica

La valutazione neuropsicologica è un utile strumento clinico che permette di stimare con un buon grado di accuratezza il funzionamento cognitivo (memoria, apprendimento, linguaggio, ragionamento,  attenzione, coscienza, pensiero, funzioni esecutive e prassiche, ecc.)  di un individuo nel corso dello sviluppo, dall’infanzia alla senescenza.

L’esame neuropsicologico inoltre fornisce informazioni sul comportamento, la personalità, le capacità cognitive, le abilità apprese e il potenziale riabilitativo delle persone che hanno subito una lesione cerebrale.

Il suo obiettivo dunque è di rilevare le manifestazioni comportamentali delle funzioni cerebrali, siano esse compromesse o preservate.
La sua metodologia richiede l’utilizzo di tecniche specializzate nella relazione comportamento-cervello. Strumenti dell’esame neuropsicologico sono l’intervista, l’osservazione e i test standardizzati.

L’esame neuropsicologico tiene conto di quattro dimensioni del comportamento:
* La Cognizione, Le Funzioni Esecutive, L’Emozione e la Motivazione, La Coscienza

La valutazione neuropsicologica per classi diagnostiche del DSM-IV TR

Infanzia e adolescenza:
-    Ritardo Mentale
-    Disturbi dell’Apprendimento
-    Disturbi della Comunicazione
-    Disturbi da Deficit dell’Attenzione e da Comportamento Dirompente (ADHD, ecc.)
-    Disturbi pervasivi dello sviluppo (Autismo, Asperger, ecc.)
-    Ecc.

Età adulta e senescenza:
-    Danno cerebrale (trauma cranico, stroke, ecc.)
-    Delirium, Demenza, Disturbi Amnestici e altri Disturbi Cognitivi
-    Sclerosi Multipla, Parkinson, ecc.
-    Epilessia
-    Ecc.

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